il flusso di coscienza...
brainstorming autonomo online
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“ Senza punti di riferimento non esiste un consorzio umano. La croce nelle aule delle scuole, in questo caso italiane, è una garanzia per i non credenti, che in questo modo hanno la consapevolezza che esiste un “dio buono” (ndIvy: ?!?), quello della maggioranza dei credenti della stessa società, un dio che rispetta le coscienze altrui. L’assenza di questo simbolo può creare il rischio che venga rimpiazzato da simboli violenti (ndIvy: ?!?). ”
Luca Diotallevi (un nome, un programma), professore di sociologia a Roma, dice sul Sole 24 Ore la cosa più assurda che fino ad ora ho letto sul tema della croce nelle aule scolastiche.
scenderanno in piazza, come fecero con il family day (se il family day era aperto, anzi, ne era composto per la maggior parte, ai divorziati la manifestazione per mantenere il crocifisso è aperta agli atei?)